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Come e quando innaffiare i Peperoncini? Ecco la guida!

innaffiatura peperoncini

Innaffiare correttamente i peperoncini: Cosa fare e cosa non fare

La tecnica che utilizzi per innaffiare i tuoi peperoncini è fondamentale per la buona riuscita del raccolto, sia che tu stia coltivando degli Jalapeño che dei temutissimi Carolina Reaper. 

I peperoncini hanno ovviamente bisogno di acqua come ogni altra pianta, ma la quantità di acqua e la routine di irrigazione incidono significativamente sulla qualità del frutto che andrai a mangiare.

Anche la piccantezza complessiva varia in base alla routine di irrigazione. Ecco una serie di buone pratiche da seguire per un’irrigazione corretta.

Quante volte annaffiare le piante di peperoncino in vaso?

 

L’innaffiatura dei peperoncini in vaso varia a seconda del posto in cui li fai crescere. 

Se il vaso è in casa la pianta riceverà solamente l’acqua che le darai tu. 

In questo caso, ti consigliamo di innaffiarla ogni giorno. Le sue radici, contenute nel vaso, non hanno modo di dirigersi verso l’esterno o verso il basso per raggiungere l’umidità sotterranea come farebbe una pianta all’aperto e di conseguenza la tua pianta di peperoncini coltivata indoor avrà bisogno di una fornitura costante di acqua.

Se il vaso si trova all’aperto, come su un balcone o un giardinetto, potresti non dover innaffiare spesso in quanto la pianta potrebbe ricevere un po’ di acqua anche dalle pioggie. 

Intuitivamente, la quantità di acqua che fornisci deve variare in base alle condizioni meteorologiche della tua zona, controlla quindi il terreno ogni giorno per vedere quanto è umido. 

Ti consigliamo inoltre di posizionare il vaso in un punto ben visibile in modo da non dimenticarti mai di controllarlo. Non sei una persona smemorata? Meglio!

Se le temperature si dovessero alzare, aumenta la frequenza di irrigazione. Se la temperatura è tra i 15 e i 20 gradi, innaffia una volta al giorno; se supera i 25 gradi, due volte al giorno. E’ vero che i peperoncini amano climi caldi, ma non caldissimi.

L’irrigazione a goccia è un’ottima alternativa all’innaffiamento diretto delle piante di peperoncino in diversi momenti della giornata: ti permetterà di scongiurare il rischio di scarsa irrigazione, oltre a fornire altri benefici.

In ogni caso è da evitare assolutamente il ristagno idrico. Le radici dei peperoncini non amano affatto “l’ammollo” e la pianta non ci metterà molto a farlo notare, con foglie ingiallite e sgonfie. 

Assicurati quindi rimuovere l’acqua in eccesso se utilizzi dei sottovasi e verifica sempre che la terra sia umida ma NON fradicia! 

Quanto spesso innaffiare le piante di peperoncino all’aperto?

 

I peperoncini coltivati all’aperto, così come quelli in strutture rialzate, avranno bisogno di molta meno acqua rispetto ai peperoncini in vaso. 

Potrebbe non essere necessario innaffiarli più di una volta alla settimana, a seconda del meteo locale. 

Alcuni esperti suggeriscono addirittura di annaffiare anche meno frequentemente, ma dando loro più acqua di quanto faresti con le piante in vaso. Le innaffiature consistenti occasionali possono incoraggiare la crescita di radici più in profondità: questo permette alle piante di essere più solide e resistenti agli agenti esterni e, ovviamente, di trovare più facilmente nutrimenti “extra”. 

Un altro approccio ancora, seguito da alcuni coltivatori, consiste nel non annaffiare i peperoncini finché le foglie non appassiscano. Questa tecnica può sembrare un po’ brusca, ma non è nient’altro che un tentativo di ricreare situazioni abbastanza frequenti in natura, con lo scopo di rafforzare le piante.

Si può sovra-irrigare le piante di peperoncino?

Le piante di peperoncino sono particolarmente suscettibili alle innaffiature eccessive e spesso dare loro troppa acqua può ucciderle. 

Una quantità modesta di acqua può invece migliorare sia la quantità che la qualità dei frutti prodotti dalla pianta. 

Puoi capire se la tua pianta di peperoncino sta soffrendo a causa di una sovra-idratazione da alcuni segnali, primo fra tutti l’appassire delle foglie che, nonostante possa far pensare che la pianta sia bisognosa d’acqua, in realtà ti suggerisce che ne sta ricevendo troppa. 

Ma quanta acqua è considerata “troppa” per il peperoncino? Il dosaggio è per lo più intuitivo, basta pensare al fatto che i peperoncini sono originari del Messico, in cui vi è un clima prevalentemente secco.

Oltre a porre attenzione che il suolo non diventi troppo umido, dovresti evitare di annaffiare le foglie delle piante in quanto ciò può portare a una proliferazione di funghi come la peronospora. I segni precoci della comparsa di questa malattia sono caratterizzati da macchie nere sulle foglie e sul gambo.

Una scarsa quantità di acqua può far diventare i peperoncini più piccanti?

 

La quantità di acqua che riceve una pianta di peperoncino influisce sulla diluizione di capsaicina nei frutti. 

La capsaicina è la sostanza chimica che rende i peperoncini piccanti, meno acqua porta a una minore diluizione di capsaicina e quindi a una maggior piccantezza del peperoncino, oltre che un sapore generalmente più intenso. Tuttavia, consigliamo di ridurre l’apporto di acqua solo quando i frutti saranno maturi, lasciando la pianta “a secco” per 4-5 giorni prima della raccolta. 

Se è vero che le varie tecniche di “stress idrico” possono portare dei benefici, è anche vero che non tutte le piante sono in grado di superare certe condizioni ed esagerare con questa pratica potrebbe ridurre notevolmente il numero di “sopravvissute”!

In questo articolo potrai scoprire anche come innaffiare le piante di peperoncino in invernoCome svernare i Peperoncini: La Guida 

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